op 187 – Studio di uno stabilimento di distillazione, 1939-40, con Mario Pucci

opera 187

Studio di uno stabilimento di distillazione, 1939-40, con Mario Pucci

op187 copertina

Scheda storico-critica

Tra i disegni riferiti allo stabilimento alimentare progettato per la Sant’Unione S.A. è stato ritrovato questo progetto di massima relativo a una piccola industria per la distillazione. La scritta «Seih Aniu» che appare sul fronte dell’edificio sembra essere puramente indicativa e non aiuta a decifrare il nome del committente. Ignota è la località, anche se la precisione con cui è indicata la superficie del lotto e il suo orientamento fanno ritenere che la costruzione fosse prevista per un’area ben precisa. I calcoli volumetrici riportati sulla tavola di progetto ricordano quel tipo di studi che si predispongono per sondare le possibilità di edificazione di un terreno presso gli uffici comunali o per ottenere finanziamenti o agevolazioni da enti pubblici e privati. Non è comunque da escludere che a richiedere il disegno sia stata proprio la Sant’Unione, un’azienda che operava nel campo agro-alimentare. Il complesso delineato ha del resto alcuni tratti in comune con lo stabilimento realizzato per questa società a S. Ruffillo: la distinzione del corpo uffici-abitazioni da quello destinato alle lavorazioni industriali vere e proprie; il modello di copertura a volta, che ha oltre tutto le stesse caratteristiche dimensionali; infine il modo con cui sono disposte le finestre nella costruzione a volte. Di diverso c’è essenzialmente l’impianto rigidamente simmetrico che all’esterno fa pensare a una sorta di progetto ideale per piccola industria. Senonché lo studio del layout dimostra che non si tratta affatto di un modello astratto, ma di un edificio che risponde pienamente alle esigenze funzionali di un determinato ciclo produttivo; e poiché la soluzione simmetrica non è affatto l’unica risposta possibile a tali esigenze, con ogni probabilità essa nasce dal dialogo con il contesto. Il risultato è, in ogni caso, una immagine perentoria capace di trasmettere un senso di ordine in opposizione al disordine, alla assenza di ritmo e misura che contraddistingue solitamente questo tipo di organismi. La simmetria ha il suo punto di forza, oltre che nella facciata del corpo uffici-abitazioni, anche nelle volte rialzate che consentono di illuminare adeguatamente la zona centrale del fabbricato industriale. Ma la simmetria è presente anche nella perfetta specularità delle abitazioni situate al piano superiore della palazzina antistante. Poiché al piano terreno sono esplicitamente previsti l’ufficio del direttore e del vicedirettore, le abitazioni potrebbero essere destinate alle famiglie dei due dirigenti. Nel caso poi che le figure del direttore e del vice, come per lo stabilimento alimentare Sant’Unione a S. Ruffillo, coincidessero con quella dei proprietari, la simmetria avrebbe allora anche una ragione ‘strutturale’, trattandosi di una fabbrica progettata per due comproprietari che l’insieme degli indizi farebbe ritenere addirittura fratelli.

Graziella Tonon

In G. Consonni, L. Meneghetti, G. Tonon (a cura di) Piero Bottoni. Opera completa, Fabbri, Milano 1990, p. 298.

Bibliografia

G. T. [Tonon], Studio di uno stabilimento di distillazione, 1939-40 […], in G. Consonni, L. Meneghetti, G. Tonon (a cura di), Piero Bottoni. Opera completa, Fabbri, Milano 1990, p. 298.

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