op 174 – Centrale idroelettrica della Società generale elettrica della Sicilia a San Carlo (Pa), 1938

opera 174

Centrale idroelettrica della Società generale elettrica della Sicilia a San Carlo (Pa), 1938

op174 copertina

Scheda storico-critica

Fin dai primi impianti idroelettrici agli architetti viene chiesto di limitarsi a disegnare il volto degli involucri edilizi atti a proteggere le turbine e i quadri di comando e controllo delle centrali, essendo il resto da sempre dominio indiscusso degli ingegneri. La ragione che inizialmente ha reso necessario l’intervento dell’architetto è nota: si trattava di celebrare con le forme le magnifiche sorti e progressive dell’industria, dimostrando che la macchina poteva essere fonte anche di bellezza e armonizzarsi con il paesaggio. Altrettanto noti sono i risultati: per tre decenni il campo degli impianti idroelettrici è stato uno dei terreni privilegiati delle esercitazioni eclettiche, con esiti che, anche solo per la cura con cui sono stati trattati, siamo oggi portati a rivisitare con rispetto e in taluni casi a indicare come dei capolavori (basti per tutti la centrale Taccani di Trezzo d’Adda progettata da Gaetano Moretti). Questa piccola opera di Bottoni è invece indicativa di una rottura in atto, quella rottura che ha portato l’industria tra le due guerre ad anteporre nella costruzione dei suoi spazi le ragioni economiche a quelle rappresentative e a ritenere la semplicità dello stile razionale più consona a interpretarne le istanze di risparmio, divenute impellenti soprattutto per il lievitare dei costi della manodopera e dei materiali. Semplicità ed estremo rigore funzionale sono per l’appunto i tratti distintivi della centrale realizzata per conto della Società generale elettrica della Sicilia (per la quale Bottoni aveva progettato sei anni prima l’illuminazione della sala del consiglio di amministrazione a Milano). Anche se dell’opera mancano i disegni ed esistono solo poche fotografie, se ne può comunque intuire l’architettura: nudi parallelepipedi e nude superfici su cui spiccano, come unici elementi decorativi, i ritmi creati dai tagli, differenziati per dimensioni e giacitura, delle porte e delle finestre e il gioco delle trame regolari che si inseguono sulle vetrate ad avvolgere in unità il tutto.

Graziella Tonon

In G. Consonni, L. Meneghetti, G. Tonon (a cura di) Piero Bottoni. Opera completa, Fabbri, Milano 1990, p. 281.

Bibliografia

G. T. [Tonon], Centrale idroelettrica della Società generale elettrica della Sicilia a San Carlo (Pa), 1938, in G. Consonni, L. Meneghetti, G. Tonon (a cura di), Piero Bottoni. Opera completa, Fabbri, Milano 1990, p. 281.

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