profilo


...


Si laurea in architettura nel 1971. Dal 1978 è professore incaricato interno, dal 1985 professore associato e dal 2002 professore ordinario di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Dirige con altri l'
Archivio Piero Bottoni che ha contribuito a fondare. 
Gli studi analitici e le ricerche più direttamente progettuali prendono le mosse da una convinzione di fondo: il carattere e il significato dello spazio costruito possono essere adeguatamente interpretati se si assumono come orizzonti conoscitivi i rapporti complessi che intercorrono nel tempo tra spazio e società.
Ne è derivato un percorso di ricerca e un insegnamento di progettazione urbanistica che si avvale degli apporti di una molteplicità di punti di vista e di strumenti conoscitivi facendo interagire ciò che gli steccati disciplinari tendono solitamente a tenere divisi: analisi e progetto, architettura e urbanistica, etica ed estetica, la vicenda delle forme dell'ambiente fisico e quella degli esseri umani.
L'urbanistica viene così concepita come quell'insieme di saperi in grado non solo di configurare assetti funzionali appropriati ma anche l'estetica d'assieme necessaria ai luoghi perché possano essere abitabili cioè utili, belli e dotati di senso.
È in questa prospettiva che si collocano gli studi sulla storia e la natura della metropoli contemporanea, quella lombarda in particolare, tesi a mettere a fuoco i processi strutturali che hanno investito i caratteri insediativi e i valori incorporati nella cultura materiale.
Ne sono derivate linee interpretative dei fenomeni territoriali che hanno messo in nuova luce i termini della questione metropolitana e il suo impatto con le trasformazioni dell'ambiente fisico. Saggi su questi temi, anche in collaborazione, sono apparsi presso gli editori Electa, Feltrinelli, De Donato, Dedalo e Einaudi. Punto d'arrivo è il saggio La terra degli ossimori. Caratteri del territorio e del paesaggio della Lombardia contemporanea pubblicato nel 2001nell'Annale della Storia d'Italia Einaudi dedicato alla Lombardia.
Con il saggio La donna e l'organizzazione materiale dello spazio (1992) e altri studi ha affrontato il tema dei rapporti fra la sfera dei comportamenti e l'organizzazione materiale degli spazi dell'abitare, in una messa a punto del primo spaccato metropolitano al femminile.

In questa ottica si collocano le ricerche e la mostra su "La casa e l'organizzazione scientifica del lavoro" (Triennale di Milano).
Si è occupata di storia della cultura urbanistica e architettonica con l'obiettivo di nutrire la teoria e la pratica del progetto urbano e metropolitano con interpretazioni critiche che mettono in discussione consolidati luoghi comuni sulla vicenda del Moderno.
Su questi temi ha pubblicato saggi presso gli editori Angeli, Fabbri, Editori Riuniti, Mazzotta, Lubrina, Ronca, Electa e ha curato il volume Piero Bottoni, Una nuova antichissima bellezza, Laterza, Roma-Bari 1995.
Ha ordinato, anche con altri, diverse mostre su Piero Bottoni (Triennale di Milano; Rotonda di via Besana, Milano; Galleria Accursio, Bologna) e inoltre le mostre: "Le Corbusier. Urbanismo" (Spazio Guicciardini, Milano; Galleria d'arte moderna dell'Accademia Carrara, Bergamo), "Le case nella Triennale. Dal Parco al QT8" (Triennale di Milano), "Terragni inedito" (Sala del Broletto, Como) .
Ha infine affrontato questioni teoriche e pratiche relative al progetto urbanistico e al disegno urbano nella prospettiva di reinventare città, ricreare urbanità, ritrovare armonie e misure umane nel paesaggio della metropoli contemporanea. Saggi sul tema sono comparsi presso gli editori Rizzoli, Clup, Guerini e CittàStudi.
Ha pubblicato raccolte di poesia presso gli editori Scheiwiller e Manni.